Non mi ricordo nulla di me, né del mio passato, ma il tuo bacio e il desiderio di dolcezza, quello sì, lo ricordo.
La confusione di membra, di pelli mescolate, ricordo anche quella. Io sono una moneta, puoi rigirarmi come vuoi tra le dita.
E in tutto questo non c’è brezza sottile, vento vulcanico, sabbia del deserto, tempesta o mare.
Le stagioni del pensiero, della morte, delle voglie e del tempo ci riporteranno insieme. E la natura
e la vita, il desiderio e tutte le altre cose e io mi sorprendo, di Noi mi sorprendo.
Il canto dell’allodola ormai è già stato annunciato. Il momento della tua partenza, manca poco, è arrivato.
Ma va bene. Non c’è altro, non c’è niente, di meglio di più grande di quello che abbiamo, che importa dove andiamo. Puoi cambiare città, umore, respiro, nazione. Ma noi non cambieremo.
Mille anni ancora… E già da mille ti conosco e ti stringo tutte le notti, mentre dormo. E ti parlo quando sono sveglia. E ti chiamo quando sono sveglia. E sempre.
Esiste l’infinito.
© 2010 Chiaralice
Esiste l’infinito
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