Vivo in una continua attesa di nulla. So cosa ho fatto ma non so cosa farò e mi sento male per questo. Io che ho sempre chiara la strada davanti a me. Magari non so dove porta ma so dov’è, so dove inizia e conosco i luoghi in cui sono stata fino ad ora. Adesso è il buio. Gli animaletti con la spazzola per naso hanno cancellato il sentiero davanti a me e anche quello dietro. Sono in mezzo al bosco a dirmi che io so darmi sempre ottimi consigli ma non li seguo mai. Questa immagine mi ricorda qualcuno…
Stamattina però è successa una cosa curiosa. Mi sono svegliata con una voglia d’alba. Le ultime due albe di cui ho ricordo sono tra i momenti più belli della mia vita, quella prima di partire per Ferrara nel 2008 e quella del 15 agosto dello stesso anno. L’alba mi fa stare bene, sembra sia l’unico momento in cui la mia notte e il mio giorno si incontrano facendo luce nella mia testa.
Dicevo, stamattina mi sono svegliata con una voglia d’alba ma ero in ritardo. Ho acceso il pc e ho letto l’ultimo articolo di un blog che ultimamente seguo e parlava di una notte a Milano, una serena notte conclusasi in una più serena alba. Era l’alba di un altro ma mi ha fatto sorridere comunque perché evidentemente non sono la sola. Non sono la sola a provare determinate emozioni e rendermene conto è stato liberatorio. A volte mi chiudo stupidamente in me stessa e sbaglio perché non ne ho motivo. Basterebbe fidarsi un po’ di più di me, degli altri. Non devo pensare di essere comunque una delusione, non devo pensare di doverne per forza ricevere una, ogni volta.
A volte ci creiamo delle maschere, delle identità di comodo per mostrarci forti, per convincerci di esserlo. La vittoria più grande però è rendersi conto che possiamo sbagliare ma è giusto così. Accettare la sconfitta se non si è fatto abbastanza per evitarla e prepararsi ad andare avanti cercando di migliorarsi. Benvenuti gli amici che ci sostengono, non è vero che non abbiamo bisogno di nessuno. A volte una chiacchierata fa bene, il confronto è sempre crescita. Forse è venuto il momento di smetterla con il mio solipsismo. Ma sì, l’interruttore è qui, basta accendere la luce, arrivare al balcone e aprire le imposte. Entra l’alba e il sentiero passato è nuovamente lì, dov’è sempre stato. Ero io a volerlo nascondere.
Ora, zaino in spalla, sono pronta per la prossima esplorazione.
© 2010 Chiaralice
notte alba risveglio
2 Responses to “notte alba risveglio”
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Di piu’: perdere la rotta ed essere confusi diventa spesso preludio di grandi scoperte, grandi verita’ e tanta crescita. Ti lascio una delle mie citazioni preferite: ‘per arrivare al giorno non c’e’ altra via che la notte’.
Perfetta Mushin, citazione perfetta. E sono d’accordo con te anche sulla rotta perduta. Un giorno ti racconterò di quando mi sono persa a Veneziae il valore che ha avuto per me. Un bacio.